Le voci del mio passato

Era Settembre, le vacanze al mare.. finivano.
La sera si giocava a pallone, per strada,
nel mezzo della solita via..
Sento ancora la voce di mia madre, che chiama..
Era la stessa canzone di sempre,
quella che io mai scorderò..
In Tele Visione.. una bimba cantava così..

To guide me far, and shine me home.. out here on my own

Nel pomeriggio la sintonia del nostro televisore si arrestava solo sulle frequenze private del biscione. Su canale 5 andava in onda Pop Corn. Per noi era come una messa, cantata. Il predicatore aveva uno slang Italo americano: Mr. Ronnie Jones. Era il 1981… La sigla faceva così:

pìu pìu pìu.. video games.. play on the radio

Al cinema intanto davano “porky’s, questi pazzi pazzi porcelloni”. E la radio suonava questa canzone:

 

Un passo indietro.
Era il 1977 quando i giovani Americani s’ammalarono di una febbre strana e contagiosa che alzava il mercurio del termometro solo di sabato e solo di sera. La Cnn dava la notizia così :

In Italia l’epidemia si manifestò nel 1978. Ai pantaloni dei giovani contagiati crebbero smisuratamente le zampe ad usum elephantis e le camicie stettero sempre più strette in vita e slacciatissime al petto. Io avevo otto anni. Il film fu vietato ai minori di 14. Il taglio anagrafico del censore d’allora mi privò di godere di una colonna sonora che sarebbe entrata, senza sgomitare, nella storia della musica dance di tutti i tempi.

Here I am,

praying for this moment to last,

living on the music so fine,

borne on the wind, making it mine.

Night fever, night fever..

Vidi il film nel 1983, al cinema Italia, mentendo spudoratamente sull’età alla signora del botteghino. E per me fu subito febbre.. fu subito sera.

 

-Socrathe- La Discarica dei Benpensanti -