José Manuel Caballero Bonald
Biografia
Traduzione di: Un Uomo Libero
José Manuel Caballero Bonald nasce en Jerez de la Frontera l’11 novembre 1926 figlio di Placido Caballero, cubano di madre creola e padre santanderino, e di Giulia Bonald, discendente del Visconte de Bonald, filosofo tradizionalista francese trapiantatosi in Andalusia nella metà del secolo XIX. Miscuglio di razze, di lingue e di culture che ha caratterizzato già dalla prima giovinezza la vita quasi leggendaria del poeta. Nel 1943 si diploma nel Colegio de las Marianistas di Jerez. Dal ’44 al ’48 studia nautica a Cadice. Lì conoscerà Mariscal, Pasamar e Quiñones, fondatori della rivista culturale Platero. Conoscerà pure Rosales e Panero, poeti del gruppo di Cordova “Cantico”. In questo periodo “scopre” Juan Ramòn Jiménez ed i poeti della generazione del ’27 (tra i quali F.G. Lorca); ma anche i classici del “Siglo de oro”: Gongora, Villamediana, Soto de Rojas, Carrillo e Sotomayor. Nel ’49 studia Lettere e Filosofia a Siviglia e poi a Madrid. Gli attribuiscono nel ’51 il premio di poesia “Platero” per la raccolta “Las Adivinaciones” (da cui ho tradotto “Orbita della parola”). A Madrid conosce i poeti Valente, Goytisolo, Cote Lamus, Duran ed Ernesto Mejías Sanchez con i quali poi formerà il gruppo chiamato “generazione del ‘50”. Nel 56 è a Parigi. Nel ’58 vince il premio Boscàn con la raccolta di poesie “Las horas muertas”. Nel ’59 è invitato alla commemorazione del XX anniversario della morte di Antonio Machado(uno dei poeti più grandi del novecento, al quale si ispirò, soprattutto nel primo periodo, F.G.Lorca). Nel ’60 insegna letteratura spagnola a Bogotà, in Colombia. Esperienza che segnerà di un’inconfondibile connotazione latino-americana tutta la sua produzione poetica successiva. Nel ’66 la polizia di Franco lo arresta per aver preso parte ad un’assemblea pro-amnistia. Nel ’71 collabora con la RAE(Reale Accademia per la lingua spagnola: massimo organo a tutela della lingua in Spagna). Nel ’74 pubblica “Agata, occhio di gatto”, il suo racconto più famoso. Nel ’71 prepara con altri artisti, sotto l’egida del Partito Comunista spagnolo, la transizione alla morte del dittatore. Tutto ciò gli varrà un processo e il carcere. Nel 1975 muore Franco e sarà riabilitato. Dal 1989 in poi sarà considerato uno dei più importanti poeti latinoamericani viventi. Nel 2004 gli hanno assegnato il prestigioso premio di poesia ibero-americana “Reina Sofia”.