Nel 1626 Scicli fu colpita dalla peste. Di questa terribile sciagura ne aveva avuto presagio una signorina tutta casa e chiesa, una vecchia bizzoca di Chiafura che portava sfortuna solo a nominarla, come raccontano le cronache del tempo, ma non era una majara. Anzi, tutt’altro. L’ascetica “donzella” nelle sue meditazioni aveva visto bene: i raggi della Gioia saranno incatenati nel giorno di Pasqua dai fiori di un Santo, la città sarà illuminata a morte dalle ciaccàre… Che voleva dire la profezia. Continua a leggere…
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La Cavalcata e il Gioia ai tempi del colera
Posted in Uncategorized con i tag balicu, carioti, cavalcata di San Giuseppe, ciaccara, cronache dal basso impero, cronache del basso impero, folklore, Gioia, giuseppe pitrolo, invasione cavallette, j. petrolius, pasqua a scicli, peste, petrolius, prefica, san matteo, uomo vivo, violacciocca on Aprile 18, 2009 by socratheHamas, Pirandello e i Leoni della tregua
Posted in Uncategorized con i tag hamas, israele, leone, pirandello on Gennaio 8, 2009 by socrathe“Senza far nulla, un leone è leone”, diceva Pirandello, invece l’uomo “dev’affrontar la morte per avere l’onor del paragone con quella bestia”. E se per “affrontar la morte” occorre un po’ di cipria per nascondere la paura, beh caro Frattini, pesca pure nel beauty case della tua Chantal e fatti chiú bello, la sfida alla “morte” non esclude la decenza.
Eppure sembrava l’uomo giusto al posto giusto, così non è stato. Frattini è il nostro Ministro per gli Affari Esteri, il Capo della Farnesina per chi ancora non lo conoscesse, Chantal è la sua fidanzata, e chi non la conosce!
Frattini, che presiede il G8 (per chi non lo sapesse!) dal suo bel retiro montano e mondano manda a dire in tuta da sci e al mondo intero che l’Italia è fortemente preoccupata e addolorata per quel che sta accadendo a Gaza per “questa situazione orrenda causata purtroppo da Hamas che ha violato la tregua”. Purtroppo(?)! Senza nulla togliere alla valenza mediatica (purtroppo!) della tuta da sci che manda definitivamente in soffitta la cravatta e il doppio petto per le dichiarazioni ufficiali e di Stato, il Ministro degli Affari Esteri italiano liquida la questione israeliana a Gaza con un avverbio pirandelliano, da vera bestia, da Leone: “purtroppo, Hamas”.
Purtroppo(?)!
Ovvero, secondo la dichiarazione del nostro Ministro, il movimento di resistenza islamico, Hamas – che nel suo statuto ha come primo, unico, indiscutibile e categorico “purtroppo” la distruzione dello Stato d’Israele, e che “purtroppo”, recita ancora lo statuto di Hamas, non esiste soluzione alternativa ad una Palestina libera se non nella Jihad – purtroppo(?) non ha rispettato la tregua. Che tradotto in un italiano accessibile a tutti vuole dire: “Hamas, stranamente, ha attaccato Israele, non me lo sarei mai aspettato!”
Purtroppo(?) Hamas è questa, caro Frattini, purtroppo(?) Hamas è l’officina dei tagliagole islamici che confeziona terrore distribuito in uomini-bomba (le bestie di Pirandello?) e missili a breve e media gittata in Israele e in tutto l’Occidente, caro il mio Ministro abbronzato, purtroppo(?) la guerra contro il terrorismo santo dei kamikaze e dei barbari torturatori non deve conoscere alcuna moderazione e manco tregua, e purtroppo(?) quando Tu stavi nel buon retiro al calduccio, la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei ha emesso una fatwa (editto religioso giuridicamente vincolante per i musulmani!) in cui ha stabilito che tutti coloro che moriranno per difendere i palestinesi di Gaza dall’offensiva israeliana saranno considerati “martiri”.
Tutto questo è accaduto Domenica 4 Gennaio .Oggi la situazione a Gaza non è mutata affatto e ad onor del vero è pure peggiorata. Le dichiarazioni del Ministro -incipriate oggi di regimental d’ordinanza (la cravatta)- ribadiscono con vigore l’insostanza di ieri. Nulla di fatto, che strano.
Purtroppo(?) l’Occidente ha questa condanna, caro Frattini, ha da temere Hamas a Gaza, deve aver timore del regime degli Hezbollah nel Libano, si deve nascondere dai Talebani in Afghanistan, purtroppo, purtroppo un corno!, caro il mio Ministro.
Ooops, questi sono solo articoli!
Posted in Uncategorized on Dicembre 13, 2008 by socratheil resto lo troverete qui:
La Discarica dei Benpensanti
Rom: Animali zigani
Posted in Uncategorized on Novembre 27, 2008 by socrathe« … io questa sera al campo non ci torno, papà mi ammazza! »
Lei è una bimba nomade, sette anni appena, nata in un campo di zingari alle porte di Roma.
– … ti faccio vomitare tutto il sangue che hai dentro…, non tornare perchè ti uccido!”…» Lui è il padre della bambina, un rom, uno zingaro.
È una delle tante intercettazioni telefoniche di un’inchiesta inquietante sul mondo dei rom in Italia e che un magistrato di Roma ha ritenuto opportuno far conoscere all’opinione pubblica..
Eccovi gli zingari, i rom, i nomadi. Loro sono fatti così. Gli zingari parlano una sola lingua e non conoscono alcuna regola. Allevano i propri figli usando violenza e terrore: “papà se torno a mani vuote al campo mi chiude nel recinto con i cani pieni di rabbia e affamati… papà si diverte a vedermi gridare di paura”.
La punizione, la violenza, l’abuso, come unico conforto di un’infanzia negata e per sempre. Sono proprio così gli zingari. Padri e clienti dei loro bambini, svezzati a violenza e a soprusi, spesso offerti al mercato dell’ingiustificabile pedofilia per pochi euro. Non esistono differenti etnie tra i rom. Non ci sono zingari buoni e cattivi, sono tutti uguali. Gli zingari sono fatti proprio così: “ti faccio violentare dai tuoi fratelli se torni al campo a mani vuote”. Non esiste «giustificazionismo» – né di destra e manco di sinistra – che tenga dinanzi a questo orrore che non conosce tradizioni, di fronte a questa corrotta immondizia di un non popolo che non ha voluto mai uno Stato, generali e soldati di una milizia di porci che fa ribrezzo se non addirittura paura al Mondo intero: “ti prego papà, ho paura!”. Gli zingari sono proprio così. Vivere sottoterra a Bucarest o dentro una roulotte nella periferia di Milano per loro che una patria non l’hanno mai voluta è la stessa cosa. Gli zingari non hanno mai permesso al Mondo d’integrarsi con loro. Ma è vero anche il contrario. Gli zingari fuggono dalla civiltà del Mondo. Sporchi dentro e fuori – per scelta! – nè per condanna e manco per miseria. Loro sono fatti così: “sei una lurida p…! Appena torni ti ammazzo di botte!… ti faccio gridare come l’altra notte! ”. Animali zigani. Come potremmo definirli altrimenti? “Non esistono stime ufficiali dei bambini rom vittime di sfruttamento e ridotti in schiavitù dalle loro famiglie e che sotto minaccia sono costretti a commettere furti, rapine, a prostituirsi, a mendicare…”. Questo lo dice il presidente di Save the children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Tutti uguali, sono proprio fatti così gli zingari. «Abbiamo attraversato la frontiera correndo nei boschi e poi in auto fino alla Sicilia, eravamo tanti, donne e bambini, le donne vendute per 200 dollari, i bambini qualcuno venduto per poco di più e altri rapiti». Gli zingari sono fatti così. Tuttavia il nostro perbenismo politico ci porta a giustificare il comportamento dei diversi. Anche se i diversi sono dei porci e degli orchi. Anche se i diversi sono degli zingari assassini, Noi abbiamo il dovere politico di giustificarli. Allora anche io voglio fare il “diverso”. E lo voglio fare a modo mio. Voglio essere un diverso perché sono educato e rispetto le regole del Mondo, voglio essere un diverso perché di fatto odio chi fa violenza alle donne e ai bambini, sono un diverso perché credo nei veri valori della vita, voglio essere un diverso perché non ho paura ad esternare il mio pensiero. E se diverso vuol dire tutto questo, sarò diverso, e lo sarò per sempre, un diverso. Tutto il resto sono note romantiche di violini al tramonto, sono balli zigani intorno al fuoco, sorrisi gitani in movimento, diversi.
Socrathe