TEORIA DELLA FEMMINA
TEORIA DELLA FEMMINA
Là dove domina la smània ancestrale è impossibile salvarsi. Ogni Zitella attende impaziente di maritarsi. La teoria della Femmina è segnata da questa certezza: Un uomo può sempre sparire! Entità sciacquata, essa si sorregge sui fianchi, sull’instabile ‘nnacata. Per ogni Femmina vale la metafora della ‘scaccia: vi incombe il forno, solstizio d’estinzione. L’angoscia dello stare ‘mpanata come modo di vivere rivela l’impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà d’acchiappare è l’essenza esoterica della Femmina schetta. Poiché ogni Zitella avrebbe voluto maritarsi, ella vive come chi non vorrebbe vivere: l’uomo gli passa accanto con i suoi odiosi sapori, e nel tumulto ormonale rivela la sua remota natura! Castità delle castità è ogni storia. La presenza della catastrofe alberga nell’anima della Femmina schetta siciliana, si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium ciclico, fattispecie della pala di ficumora. La Zitella insulare esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice del consòlo questa femmina è vera.
Socrathe