Silvio Berlusconi & Angela Merkel: la genitalizzazione dell’attenzione
Non se ne può più veramente di “questa stampa” deviata. È una calunnia continua nei confronti del Premier, disinformazione bella e buona dei lettori. Berlusconi ha ragione da vendere e anche d’infuriarsi. Il caso della “telefonata lunga” al vertice Nato è stato solo una mistificazione giornalistica. La verità anche stavolta non è uscita fuori. Eppure i giornalisti conoscono il nostro Presidente del Consiglio da tempo. I giornalisti sapevano e hanno taciuto il vero.
Un’omertà che fa paura, credetemi. Adesso basta, non se ne può più! È opportuno dire le cose così come stanno.E noi lo faremo.
Berlusconi, nel 1997 è stato operato per problemi alla prostata. Non c’è di che vergognarsi, tantomeno da sorridere. Da quel momento in poi è iniziato il suo calvario attenzionale e mediatico. Il fatto è noto a tutti, e così pure alla stampa. Vi spiego. Il Premier vive il suo quotidiano nel ricordo del dolore. È quella cosa che i medici chiamano “genitalizzazione dell’attenzione” dall’impatto psicologico rilevante. Ovvero, Berlusconi convive con il fantasma dell’incomodo al basso ventre. Ogni movimento, ogni posa, è condizionata dal ricordo di quel dolore. L’imbarazzo per il Cavaliere è sempre in agguato! E lui, come tutti quelli che hanno vissuto tale angoscia, sente la necessità di toccarsi, di sistemare il fantasma dell’impiccio nascondendosi, perdonatemi il gioco di parole, nell’impaccio di avere una telecamera puntata addosso ad ogni occorrenza. Che per Berlusconi equivale a sempre. E, date le coordinate abbastanza scomode dell’impaccio, perdonatemi ancora il gioco di parole, il Premier non può “sistemare le proprie faccende” in pubblico! Ecco perché si tiene in disparte dopo un pranzo di rappresentanza, costretto ad alzarsi dalla tavola e a subire il ricordo di quel fastidio! Ecco perché scendere dall’auto per lui è un dramma! Non è bello palesare al mondo il disagio di un dolore, o meglio, del ricordo di un dolore. Chi ha avuto problemi di tal genere sa che non sto scherzando. Chi ha sofferto di quel male tende a genitalizzare la propria esistenza, ad angosciarsi per ogni bruciorino minuscolo in quel posto lì, a disperarsi quando è costretto ad alzarsi dal divano o dalla sedia in presenza di pubblico: nel pensiero di ogni addolorato incombe la toccatina! E così pure il nostro Premier: Berlusconi ha bisogno di toccare l’impiccio, stringendo i denti, nel ricordo dell’antico dolore. L’on. Scapagnini, sciamano personale del Cavaliere, ha trovato un antidoto che non va ad attaccare il fantasma del dolore ma cerca di coprire, nascondere, la genitalizzazione dell’attenzione del Premier (che è un problema per un uomo qualsiasi figuriamoci per il Capo del Governo!): tutte le uscite in pubblico del nostro Presidente del Consiglio, nell’occorrenza dell’impaccio (quando si alza dal trono di Montecitorio, quando scende dall’auto, etc) saranno accompagnate da musica ad alto volume e suoni Latini. Scapagnini, che nel campo del Latino Americano non ha rivali, l’ha pensata proprio bene. Bisogna ammetterlo. Musiche coinvolgenti e passionali per distogliere l’attenzione del pubblico dalla “genitalizzazione indotta” , nel turbinio di una danza che trascina.E con una mano alla cintura e l’altra alla cabeza la toccatina genitalizzata del Premier passerà inosservata. E questo la Merkel lo sapeva! E questo la stampa lo sapeva! E così è stato anche quel giorno, Berlusconi arriva con la sua auto, apre lo sportello, l’autista alza il volume della radio (berlusconi porta sempre con sè una compilation latina) e giù con la fiesta! L’impaccio è salvo, e la Merkel può attendere.
In anteprima su ScicliNews.com il video verità con audio originale della famosa “telefonata lunga” di Berlusconi al vertice Nato.
Luglio 3, 2009 a 10:15 am
Mi sembra che ,con subdola malvagita’, sia fatto un indebito accostamento equivoco tra ^ cabeza^ e ^genitali^ del Presidente. Mi ricorda una voce, evidentemente falsa, messa in giro dalla solita sinistra, secondo la quale il Premier si era fatto fare il trapianto pilifero per evitare che qualche ^spiritoso^ potesse fare un accostamento come il vostro , visto che in certe zone i peli non crescono. Neppure in caso di forzata astinenza. Se é cosi’ , dovreste vergognarvi !