Archivio per Marzo, 2009

La colpa orfana e l’umana pietà

Posted in Cultura, società con i tag , , , , , , , , , , , , , , on Marzo 29, 2009 by socrathe

 

L’umana pietà per la morte del piccolo Giuseppe Brafa è, ovviamente, fuori discussione. Chi non si è commosso, chi non ha pianto, chi non è rimasto atterrito, agghiacciato di fronte a questa tragica morte. Chi non tremerebbe nel cuore e pure nell’anima al racconto di quella terribile sequenza d’un bambino braccato come una preda inerme e poi finito, sbranato, da un’orda di cani assassini. L’umana pietà non solo è dovuta ma sorge spontanea dall’anima di qualunque persona che non ha smarrito il senso del rispetto che si deve alla vittima di questa inenarrabile violenza. Ma poi, nell’albergo della nostra coscienza, s’affollano le domande.

 

La prima: perché dopo il delitto del piccolo Giuseppe i cani del branco assassino sono rimasti liberi di braccare Marya, la turista tedesca, e ridurla in fin di vita?

 

La seconda: perché quel branco selvaggio ha avuto sete e fame di sangue e carne umana?

 

Ecco due temi sui quali la nostra coscienza s’interroga e sui quali l’opinione pubblica vuole trovare delle risposte. Andiamo per ordine, se mai un ordine a questo caos di ragioni si può dare.

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L’uso corrotto della Libertà

Posted in società on Marzo 29, 2009 by socrathe

 

L’Italia di oggi è una Repubblica fondata sulla tolleranza. L’esecrabile o il ripugnante passa dalle maglie larghe del ” si deve, si può; qui ogni cosa è permessa”. Tutto ciò è estremamente preoccupante. La corda è ormai tesa fino al limite e minaccia di rompersi. Oggi un bambino di dieci anni, a Sampieri, viene sbranato da un branco di cani custoditi alla meglio da un anziano del luogo. Sbranato presumibilmente dallo stesso branco di cani già segnalato agli organi di polizia, appena nove mesi fa, da alcuni turisti aggrediti e minacciati dalla loro rabbia e aggressività.

Quello accaduto a Sampieri non è un caso limite: “nel beneventano un bambino di 9 anni viene sbranato probabilmente da cani randagi e trovato morto in una pozza di sangue vicino casa nella contrada Campanaro del comune di Circello. A causare la morte del bimbo, come accertato dal medico legale, un morso al collo che ha reciso la giugulare”.

E poi:

 - 10 SETTEMBRE 2008: Una bambina di 12 anni di Rubiera, comune in provincia di Reggio Emilia, viene aggredita e morsa da due doberman. Soccorsa dal personale del 118 l’adolescente viene trasportata in ospedale da dove viene dimessa con una prognosi di otto giorni per ferite profonde al collo e alla gamba sinistra.

 - 31 LUGLIO 2008: Un bimbo di 9 anni viene aggredito da un pitbull a Guidonia, in provincia di Roma, mentre si trova a casa di alcuni amici. – 6 MAGGIO 2008: Paola Palmieri, 61 anni, muore sbranata in casa dal suo cane, un pitbull a Pontecagnano (Salerno)

 - 3 MAGGIO 2008: A Bari un uomo viene ferito mentre tenta di difendere il suo cane (un chow chow), tenuto regolarmente al guinzaglio, dall’aggressione di un grosso pitbull. Il malcapitato, trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale ‘Di Venerè, viene giudicato guaribile in 7 giorni.

 - 5 APRILE 2008: A Palermo un bambino di 11 anni viene aggredito in casa dal pitbull di proprietà del padre e resta ferito al braccio e al pube… ” [Ansa].

Una vera e propria strage d’innocenti, che poteva essere evitata, oggi a Sampieri, ieri altrove. Occorrono delle regole per evitare simili tragedie. La “black list”, un provvedimento in DL dei signori parlamentari Turco-Sirchia non ha inciso minimamente sui numeri sempre alti delle aggressioni dei cani ai danni dell’uomo. Le nere pagine di cronaca appena citate parlano una lingua abbastanza chiara: troppe morti per aggressioni di cani in ambiente pubblico e privato. Continua a leggere…

Quando la grammatica italiana intonava la Marsigliese

Posted in Cultura con i tag , , , , , , , , , , on Marzo 29, 2009 by socrathe

MarsiglieseÈ presuntuoso e a dir poco sconsigliabile riferire le proprie impressioni di viaggio dopo una breve visita ai giornali che si candidano ad essere le “Capitali dell’Informazione” -on line- nel territorio ragusano. Ma i fermenti “culturali“ -che si possono cogliere dentro le care pezze di caciocavallo editoriale dop e stagionato, assieme alla libertà di regola, grammaticale e di stile, con la quale si esprimono i membri della “magnifica información”, i dotti della nuova lingua italiana – sono oramai così espliciti e spudorati da dar forse sapore a questa mia inevitabile, breve ed episodica, testimonianza di viaggio.

La prima impressione, quella che scrive con leggerezza e superficialità il registro delle sensazioni istantanee, è che dappertutto si respira aria di Rivoluzione! Il cambiamento trasuda dagli incipit esuberanti e dai titoli circensi, dà linfa alle didascalie delle foto in copertina, governa i pezzi nel divenire della cronaca. Tracce inconfutabili di una vera e propria sommossa culturale-editoriale.

La libertà di “parola” è pressoché totale. E la “parola” viene utilizzata da tutti i membri della “magnifica información senza remore e soprattutto senza regole. Nessuna autocensura imposta, libertà di “scrittura”, piena e incontrastata. Articoli scomposti, periodi senza soluzione di continuità, punteggiatura ad ciuccium , apodosi e protasi, a corredo delle ”ipotesi”, utilizzate come armi di distruzione di massa, congiuntivo e futuro sciolti nel condizionale d’avanguardia, avverbi che gridano libertà e quieto vivere, pronomi in lista d’attesa per mutar di sesso a “Casablanca”, e così via.

Et cetera direbbe Aesophus.. Continua a leggere…